Glossario indispensabile di Eco-edilizia ed Eco-marketing |
|
20-20-20
L’accordo preso dal Consiglio Europeo nel 2009, sintetizzato dalla sigla 20-20-20, rappresenta un impegno vincolante da parte dei paesi membri dell'Unione Europea a contrastare le mutazioni climatiche con le loro conseguenze negative.
Il pacchetto di proposte legislative prevede una serie di misure che, a livello europeo, dovranno portare entro l’anno 2020, alla riduzione di almeno il 20% di emissioni gas a effetto serra, all’aumento del 20% dell’efficienza energetica e all’aumento al 20% della quota di consumi derivanti da fonti rinnovabili.
Secondo gli accordi l'Italia dovrà tagliare il 13% di emissioni di C02 e dovrà aumentare del 17% i consumi energetici da fonti rinnovabili, rispetto ai livelli del 2005.
AUDIT ENERGETICO
L’audit energetico è una tecnica di analisi approfondita condotta mediante sopralluoghi, rilevamenti strumentali e reperimento delle spese energetiche pregresse. L’audit energetico è propedeutico alla predisposizione del modello energetico, in grado di descrivere efficacemente e criticamente il comportamento energetico di un edificio con la finalità di individuare gli interventi migliorativi per la riduzione dei consumi e la valutazione preliminare della fattibilità tecnica ed economica.
BENESSERE INDOOR
Condizione mentale di soddisfazione relativa all’ambiente termico percepito.
Il comfort termico, all’interno di un ambiente, si raggiunge quando la temperatura e il movimento dell’aria, il tasso di umidità e l’irraggiamento vengono percepiti come ottimali dagli abitanti.
In particolare, in una situazione di benessere, l’essere umano non avverte la necessità di maggior caldo o freddo, né di un’aria più secca o umida nelle stanze. Le sensazioni di benessere fisico sono comunque, entro certi limiti, soggettive.
BIOCLIMATICA
Definizione in generale riferita all'architettura basata su un modello abitativo realizzato mediante strategie progettuali che, intervenendo sulle caratteristiche di collocazione dell’edificio nel contesto, curando la disposizione degli ambienti e la geometria della struttura, curando la scelta dei materiali da costruzione unitamente ai dettagli tecnologici e, infine, minimizzando l’uso degli impianti meccanici producano un edificio ad elevato comfort ambientale mediante il controllo passivo del microclima.
Il concetto di bioclimatica è legato strettamente ai temi della eco sostenibilità.
BIOARCHITETTURA
Insieme delle discipline che attuano e presuppongono un atteggiamento ecologicamente corretto nei confronti dell’ecosistema antropico-ambientale.
La bioarchitettura tende alla conciliazione ed integrazione delle attività e dei comportamenti umani con le preesistenze ambientali ed i fenomeni naturali, al fine di realizzare un miglioramento della qualità della vita attuale e futura.
La Bioarchitettura ha l’obiettivo di instaurare un rapporto equilibrato tra l’ambiente e il costruito, soddisfacendo i bisogni delle attuali generazioni, senza compromettere, con il consumo indiscriminato delle risorse, quello delle generazioni future.
Fondamentale è anche l’eliminazione o la riduzione ai minimi termini delle fonti di inquinamento interno, che modificano la qualità dell’aria, producono campi elettromagnetici artificiali o generano emissioni dannose. La bioarchitettura, da questo punto di vista, si pone all’avanguardia nel superamento dagli eccessi della tecnologia, per la capacità di mostrare che un’architettura amica della natura è amica dell’uomo.
BIOEDILIZIA
Termine strettamente legato al concetto di bioarchitettura che contraddistingue la costruzione di edifici utilizzando tecniche e materiali naturali, che non minano la salute degli abitanti, con un ciclo produttivo privo di emissioni, che non nuociono né a chi li mette in opera né a chi li deve rimuovere a fine vita utile. (vedi LCA).
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Bioedilizia"
BIOMASSE
Si definisco biomasse tutte quelle sostanze di origine organica (vegetale o animale), destinate a fini energetici, utilizzabili direttamente come combustibili ovvero trasformati in combustibili solidi, liquidi o gassosi.
Le principali materie prime energetiche da biomasse sono: il legname da ardere, i residui agricoli e forestali, gli scarti dell'industria agroalimentare, i reflui degli allevamenti ed i rifiuti urbani. Inoltre, si possono utilizzare specie vegetali coltivate a questo scopo.
L’utilizzo delle biomasse come combustibile può servire ad eliminare gli scarti prodotti dalle attività agroforestali e contemporaneamente produrre energia elettrica, creando una filiera e riducendo la dipendenza dalle fonti di natura fossile come il petrolio.
Quando si bruciano le biomasse estraendone l’energia immagazzinata si produce anidride carbonica, uno dei principali gas responsabili dell’effetto serra. Tuttavia, la stessa quantità di anidride carbonica viene assorbita dall’atmosfera durante la crescita delle biomasse, pareggiando il bilancio.
CAMBIAMENTI CLIMATICI
Le variazioni climatiche a livello planetario, ossia il cambiamento dei valori medi o delle variazioni rispetto la media, vengono misurati sui parametri meteorologici: temperatura dell’aria massima e minima, quantità di precipitazioni, nuvolosità, temperatura dell’acqua degli oceani. Alcune mutazioni sono imputabili a cause naturali ma si ritiene che anche all'azione delle attività umane abbia influenzato l’attuale situazione climatica (vedi gas climalteranti).
Ci si riferisce spesso a questo termine, in maniera inappropriata, intendendo riferirsi al riscaldamento globale.
La Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change) utilizza il termine “mutamenti climatici” solo per riferirsi ai cambiamenti climatici prodotti dall'uomo e quello di “variabilità climatica” per quanto dovuto a cause naturali.
La comprensione dei problemi connessi ai mutamenti climatici e le politiche messe in atto per rallentarne le conseguenze, hanno dimostrato negli anni di influenzare profondamente la società civile del nostro pianeta.
CASA PASSIVA
La casa passiva (Passivhaus secondo il termine originale di lingua tedesca, passive house in lingua inglese) è un'abitazione che assicura il benessere termico senza alcun impianto di riscaldamento "convenzionale", ossia caldaia e termosifoni o sistemi analoghi.
A partire dal 1995, il Passivhaus Institut (www.Passiv.de), analizzando i dati degli edifici realizzati, inizia a codificare i criteri per la Casa passiva definendo:
- un limite energetico (per riscaldamento, raffrescamento e complessivo);
- un requisito di qualità (comfort termico);
- un set definito di Sistemi Passivi preferenziali che permettono di rispettare i requisiti di energia e qualità a costi sopportabili;
Secondo una visione più filosofica, il Passivhaus Institut considera la casa passiva non uno standard di performance energetica ma una modalità di raggiungere il più alto comfort termico con costi sostenibili.
Una Casa Passiva è un edificio il cui comfort termico (definito dalla ISO 7730) può essere solamente raggiunto attraverso postriscaldamento o postraffrescamento della massa di aria fresca che è richiesta a garantire le sufficienti condizioni di qualità dell'aria interna (DIN 1946) senza bisogno di ricircolare aria.
La casa è detta passiva perché la somma degli apporti passivi di calore dell'irraggiamento solare trasmessi dalle finestre e il calore generato internamente all'edificio da elettrodomestici e dagli occupanti stessi sono quasi sufficienti a compensare le perdite dell'involucro durante la stagione fredda.
CASACLIMA
Concetto che nasce dalla certificazione energetica in Provincia di Bolzano, primo esempio italiano.
Si sviluppa attraverso la nascita dell’Agenzia CasaClima (www.agenziacasaclima.it) fino a diventare il punto di riferimento più autorevole dell’efficienza energetica in Italia.
L’agenzia si occupa di promuovere la cultura del risparmio energetico e del benessere abitativo attraverso certificazione indipendente degli immobili basata su elevati standard qualitativi in ogni parte del processo costruttivo, della formazione di tutti gli operatori del settore delle costruzioni e di consulenza.
Un edificio CasaClima si caratterizza per basso consumo di energia, elevato standard costruttivo ed elevato comfort termo igrometrico partendo dall’isolamento termico dell’involucro, in modo tale da consentire l’impiego di impianti con modeste potenze e di sfruttare le fonti rinnovabili in modo ottimale.
CERTIFICAZIONE ENERGETICA
La certificazione energetica è il complesso delle operazioni svolte dai soggetti accreditati per il rilascio dell’attestato di certificazione energetica.
L'attestato di certificazione energetica è un documento che attesta la prestazione e la classe energetica di un edificio, tale da consentire a chiunque di comprenderne e di confrontarne il rendimento.
L’attestato è redatto secondo una metodologia di calcolo basata su dati di riferimento vigenti a norma di legge ed è corredato da raccomandazioni per il miglioramento del rendimento energetico in termini di costi-benefici.
CLIMA ACUSTICO
La valutazione di clima acustico è una ricognizione delle condizioni sonore abituali e di quelle massime ammissibili in una determinata area, avente lo scopo di evitare che il sito in cui si intende realizzare un insediamento sensibile al rumore sia caratterizzato da condizioni di rumorosità, o da livelli di rumore ammissibile, non compatibili con l’utilizzo dell’insediamento stesso e dimostrando il rispetto dei limiti previsti dalla normativa per la tipologia di insediamento.
Per procedere è necessario individuare posizione e natura delle sorgenti sonore presenti nell’intorno, la caratterizzazione del clima acustico esistente, l’indicazione dei livelli sonori ammessi dalle norme.
In conseguenza della valutazione di clima acustico si possono prevedere interventi di mitigazione per conseguire il rispetto della normativa vigente.
COLLAUDO ENERGETICO
Un proprietario di immobile che, utilizzando “normalmente” la propria abitazione, veda ad esempio i propri consumi per il riscaldamento essere significativamente superiori a quanto riportato nel certificato energetico, potrebbe chiedersi se la propria abitazione, in sede di vendita, non sia stata sopravvalutata, e quindi effettuarne una verifica.
Verifica tecnica operata da professionista o azienda in possesso dei requisiti necessari tesa a valutare la corrispondenza i consumi per la climatizzazione invernale, estiva o la produzione di acqua calda sanitaria rispetto a quanto riportato nel certificato energetico. In generale, tale verifica viene richiesta dal proprietario di un immobile che riscontri consumi per il riscaldamento significativamente superiori a quanto riportato nel certificato energetico consegnatogli in sede di vendita e voglia appurare se lo stesso sia corretto o se vi sono ragioni che producono gli extraconsumi legate all’utilizzo dell’immobile.
L’analisi può essere svolta con l’ausilio di prove strumentali come: termografia ad infrarossi, valutazione della trasmittanza mediante termo flussimetro, valutazione della permeabilità all’aria mediante blower door test, misura di temperature superficiali e umidità relativa, misura della velocità dell’aria in uscita dalle bocchette, …
In questo modo, oltre che verifiche della correttezza dei calcoli, si ottengono dati relativi alla corretta esecuzione dei lavori.
CONTO ENERGIA
Il conto energia è una forma di incentivazione statale della produzione di elettricità derivante da impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica. Il conto energia prevede una remunerazione in denaro, derivante dall’energia elettrica prodotta dal proprio impianto fotovoltaico, per un periodo di 20 anni. Il decreto del Nuovo Conto Energia stabilisce i criteri e le modalità per incentivare la produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici, disciplinando l’accesso alle tariffe incentivanti e differenziandone il valore (espresso in €/kWh) in base alle potenze di picco e al livello d’integrazione architettonica dell’impianto stesso.
DETRAZIONE FISCALE 55%
Con la legge finanziaria del 2007 l’Italia ha introdotto specifiche agevolazioni fiscali per la realizzazione di interventi mirati al contenimento dei consumi energetici. L'agevolazione consiste nel riconoscimento di una detrazione d'imposta pari al 55% di tutte le spese sostenute, da ripartire in 5 rate annuali di pari importo, entro un limite massimo di detrazione fruibile, stabilito in relazione a ciascuno degli interventi previsti. Possono usufruire di tali detrazioni sia i privati che le imprese, che intervengono su unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, posseduti o detenuti.
DIAGNOSI ENERGETICA
La diagnosi energetica consiste in una procedura analitica in grado di individuare adeguatamente le carenze energetiche di un edificio esistente. Finalità di una diagnosi energetica risiede nell’individuazione degli interventi migliorativi attuati sul sistema edificio-impianto, volti alla riduzione dei consumi e nella valutazione preliminare della fattibilità tecnico-economica. Il modello energetico della situazione attuale dell’immobile, confrontato con quello di un ipotetico intervento di risanamento, è in grado di simulare le prospettive di investimento e dei tempi di ritorno, così da dimostrare la convenienza dell'investimento sia in termini economici sia ambientali.
ECO-EDILIZIA
Termine che nasce dalla fusione dei concetti di bioarchitettura, sostenibilità ambientale e risparmio energetico estendendone l’orizzonte mediante l’adozione di strategie di pianificazione e valutazione in termini di costi-benefici, impronta ecologica, sfruttamento intensivo delle risorse rinnovabili con gli strumenti tipici dell’Eco Energy Management.
Utilizza come parametro di confronto l’indice ROI.
ECO-MANAGER
Nuova figura professionale o team con competenze trasversali in materia di marketing, organizzazione aziendale e materie tecniche deputata alla gestione aziendale delle problematiche ambientali. Si colloca in un ottica di Energy management evoluto destinato ad aziende, Enti e Pubbliche Amministrazioni integrandone il ruolo attraverso competenze nel campo della diminuzione dei rifiuti e dei livelli di inquinamento, dell’eliminazione di sostanze nocive, orientamento della produzione verso prodotti sempre più ecologici.
La pluralità delle competenze e la creazione ed integrazione nei meccanismi aziendali del Sistema Gestione Energia, unitamente a meccanismi indotti dalla certificazione di qualità ISO 14001 e/o EMAS favoriscono la formazione di team composti da esperti, operanti all’interno dell’azienda o in outsourcing in maniera tale da garantire flessibilità e multidisciplinarietà.
ECO-MARKETING
Attuazione, da parte dell’azienda, di strategie di marketing strategico in connubio con investimenti che tutelino l'ambiente e le persone, adottando criteri di eco-sostenibilità e di risparmio energetico.
Il mercato esige che i prodotti ed i servizi siano forniti da filiere che rispettino l'ambiente e l'uomo.
ECOSOSTENIBILE
Termine per il quale sono state fornite molte definizioni.
Il concetto di ecosostenibilità viene fatto risalire al “Rapporto Bruntland” del 1987 redatto dalla Commissione mondiale sull'ambiente e lo sviluppo (WCED) che recitava, in breve: « lo Sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni »
Si tratta di un concetto di tipo etico e sociale e non riferito in maniera specifica alle costruzioni o agli impianti.
Con il termine edificio ecosostenibile si identifica una costruzione altamente efficiente dal punto di vista energetico realizzata con materiali preferibilmente naturali, reperiti senza inutili sprechi energetici facilmente smaltibili una volta dismesso (vedi LCA), così da non provocare alterazioni “quantitative” di quella che è la capacità di carico del sistema ambiente in cui sorge.
ENERGY MANAGEMENT
L'energy management è l'analisi e la valutazione dei processi e delle procedure dell'azienda, in relazione a concetti legati al risparmio energetico. Ogni flusso e strategia adottata, deve essere valutata per il costo energetico e del ritorno dell'investimento.
La formazione di questa nuovo concetto analitico all'interno dell'impresa è costituito da competenze amministrative e tecniche specialistiche nel settore del risparmio energetico.
L'energy management alimenta e viene alimentato, sinergicamente dal management di comunicazione e dalle strategie di eco-marketing.
ENERGY MANAGER
Figura prevista normativamente per i settori industriale, civile, terziario e trasporti con il nome di Responsabile per la conservazione e l’Uso Razionale dell’Energia (RURE) con il compito (Legge 10/91) di predisporre bilanci energetici e fornire supporto al decisore riguardo le scelte da effettuare al fine dell’uso efficiente dell’energia mediante individuazione di azioni, interventi e procedure. La formazione della figura è deputata all’ENEA.
Il Decreto legislativo 115/08, art. 16, definisce la più moderna figura dell’Esperto in Gestione dell’Energia (EGE) come “soggetto che ha le conoscenze, l'esperienza e la capacità necessarie per gestire l'uso dell'energia in modo efficiente”.
Si prevede una procedura di certificazione volontaria, allo scopo di incrementarne qualità e competenza. Le figure professionali dell’EM e dell’EGE non coincidono per forza, il primo potrà decidere se certificare o meno le proprie competenze in modo volontario assumendo le caratteristiche del secondo.
Sarà scelta dell’azienda quella di richiedere la qualifica professionale di EGE al proprio EM, nell’ottica di una valutazione globale legata alla qualità aziendale.
Il campo di azione di un Energy Manager, al di là della normativa, dovrà comprendere:
- conoscenza di consumi energetici e dei flussi relativi alla propria realtà e la loro ripartizione;
- conoscenza specifica del mercato dell’energia allo scopo di ottenere le migliori condizioni;
- capacità di operare valutazioni tecniche ed economiche relative agli investimenti;
- l’aggiornamento professionale costante delle competenze tecniche e gestionali;
- la capacità di valorizzare il proprio operato e di trasformarlo in iniziative concrete di razionalizzazione energetica;
- saper utilizzare le leggi e normative ambientali come “veicoli” di opportunità per l’utilizzo delle fonti rinnovabili;
L’evoluzione dell’energy management amplia l’ambito operativo dal risparmio di energia integrandolo con valutazioni inerenti gli impatti ambientali. E’ dovere insito nel ruolo di EM quello di considerare prioritari interventi che contemplino l’uso delle fonti rinnovabili, la micro generazione e la cogenerazione considerando le problematiche ambientali come opportunità per l’azienda di dimostrarsi sensibile e moderna, in direzione della certificazione ambientale e della riduzione dei consumi come elemento di marketing aziendale.
EFFICIENZA ENERGETICA
Il D. Lgs. 115/08 definisce «efficienza energetica»: il rapporto tra i risultati in termini di rendimento, servizi, merci o energia, da intendersi come prestazione fornita, e l'immissione di energia;
L’efficienza energetica di un sistema rappresenta la capacità dello stesso di sfruttare l’energia ad essa fornita per soddisfarne il fabbisogno. Minori sono i consumi relativi al soddisfacimento di un determinato fabbisogno, migliore è l’efficienza energetica della struttura.
Per ottimizzare un sistema e, quindi, elevarne l’efficienza energetica bisogna analizzare i flussi energetici che lo riguardano e definire le strategie più efficaci di intervento.
ENERGETICA
L'energetica è una branca della scienza che studia l'energia, le sue trasformazioni e le fonti energetiche.
Per ingegneria energetica si intende lo studio dell'uso razionale dell'energia nei settori industriale e civile, delle tecnologie, della ricerca e dell'innovazione riguardanti le fonti energetiche fossili, le rinnovabili e l'energia nucleare.
Nell'ambito applicativo, è lo studio di tutti i processi di conversione delle energie dalle fonti fino all'utilizzo sotto forma di energia meccanica e/o termica.
ENERGIA PRIMARIA (fonte di)
Una fonte di energia viene definita primaria quando è presente in natura e quindi non deriva dalla trasformazione di nessuna altra forma di energia.
Rientrano in questa classificazione sia fonti rinnovabili (quali ad esempio l'energia solare, eolica, idroelettrica, geotermica, l'energia delle biomasse) che fonti esauribili, come i combustibili direttamente utilizzabili (petrolio grezzo, gas naturale, carbone) o l'energia nucleare.
EOLICO
Un impianto eolico è in grado di trasformare l'energia cinetica del vento in energia elettrica. La nostra storia è ricca di esempi nei quali l'energia eolica veniva sfruttata come energia motrice.
In base al buon rapporto costo/produzione, si può affermare che l’energia eolica sia la prima tra tutte le energie rinnovabili. Di contro presenta alcuni effetti indesiderati come, alle volte, un forte impatto ambientale, sia visivo che acustico.
Nel nostro paese è ancora trascurabile la quantità di energia elettrica prodotta mediante la conversione di energia eolica, a fronte di un potenziale sfruttabile piuttosto elevato in quanto possiamo contare su venti di buona intensità come il maestrale, la tramontana, lo scirocco e il libeccio.
FONTI ENERGETICHE
Le fonti di energia rappresentano ciò che la natura ci ha messo a disposizione e che possiamo utilizzare, direttamente o attraverso una trasformazione, al fine di estrarre energia per ottenere un particolare lavoro o utilità.
Possiamo distinguerle principalmente in base a:
- grado di trasformazione in:
• PRIMARIE, direttamente utilizzabili dall'uomo come, ad esempio, gli idrocarburi, il gas naturale, l'acqua dei fiumi,
il sole, il vento, il calore della terra, i combustibili nucleari.
• SECONDARIE, che necessitano di una trasformazione per essere utilizzate come fonti esempio : i prodotti petroliferi
derivati.
- disponibilità in natura:
• ESAURIBILI-FOSSILI, delle quali si sa per certa la finitezza
anche se non si conosce la loro quantità disponibile ed utilizzabile in futuro.
• RINNOVABILI
Tutte le fonti possono essere considerate rinnovabili o esauribili, ciò che cambia è la variabile temporale connessa alla rigenerazione o esaurimento della stessa.
FONTI RINNOVABILI
La definizione di fonte di energia rinnovabile si basa sulla caratteristica che la sua rigenerazione sia compatibile con i tempi e i modi umani di uso della stessa nell’epoca considerata, o meglio, la sua natura intrinseca di rigenerazione la renda praticamente inesauribile per tali tempi e modi: il sole può essere considerato fonte inesauribile anche se in tempi lunghissimi esaurirà la sua energia
In un ambito leggermente più ampio, a volte si parla di fonti alternative di energia in cui generalmente vengono racchiuse tutte le fonti non strettamente "fossili“.
All'interno della classe delle fonti rinnovabili viene a volte fatta un'ulteriore distinzione tra fonti rinnovabili classiche (essenzialmente idroelettrico e geotermia) e fonti rinnovabili "nuove" (anche dette "NFER"), tra cui vengono incluse l'energia solare, eolica e da biomassa.
Il decreto legislativo 387/2003 comprende come fonti rinnovabili quelle: eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas.
L’energia elettrica prodotta grazie a queste fonti rinnovabili non produce emissioni di anidride carbonica inquinante per l’ambiente.
FOTOVOLTAICO
I pannelli fotovoltaici consentono la trasformazione diretta della radiazione derivante dall’irraggiamento solare in energia elettrica, mediante l’effetto dei fotoni su materiali semiconduttori componenti le celle fotovoltaiche. Il componente più frequentemente utilizzato è il silicio che è in grado di generare un campo elettrico. In base alla struttura molecolare, il silicio si distingue in monocristallino, policristallino ed amorfo.
Le celle fotovoltaiche vengono assemblate in moduli di dimensione variabile che consentono di produrre una corrente continua a 12 o a 24 Volt, convertita poi mediante un dispositivo, chiamato inverter, in corrente alternata a 220 Volt compatibile con la rete elettrica per gli usi comuni.
I pannelli FV sono generalmente composti da uno o più moduli assemblati, protetti da un vetro e contenuti da un telaio metallico. Talvolta i pannelli sono costituiti da elementi flessibili in silicio amorfo utilizzabili per situazioni specifiche.
La taglia dell’impianto viene convenzionalmente definita attraverso la potenza nominale, espressa in kilowatt di picco (kWp). La potenza di picco esprime la potenza teorica massima che l’impianto può produrre nelle condizioni standard di insolazione e temperatura del moduli (1.000 W/m2 e 25°C).
La quantità di irraggiamento incidente su una determinata superficie è direttamente influenzata dalle condizioni atmosferiche, dalla posizione geografica e dall’inclinazione della superficie stessa.
Basandosi sui dati di irraggiamento medio italiano, una installazione da 1 kWp, orientata in maniera ottimale, produce annualmente una quota di energia elettrica compresa tra 1.100 ed 1.800 kWh, a seconda della fascia climatica di ubicazione.
GAS CLIMALTERANTI
La comunità scientifica è pressoché unanime nel ritenere che l’innalzamento della temperatura dell’aria nel nostro pianeta sia causata principalmente dall’immissione in atmosfera di grandi quantità di gas a effetto serra, i cosiddetti gas climalteranti.
I gas climalteranti sono sostanze che permettono il passaggio delle radiazioni provenienti dal sole ma assorbono la radiazione riemessa dalla superficie della terra.
I gas climalteranti sono principalmente: l’anidride carbonica (CO2), gli ossidi di azoto (NOx), il metano (CH4), i clorofluorocarburi (CFC) e l’ozono troposferico (O3).
La loro naturale concentrazione in atmosfera, se alterata dalle attività antropiche, comporta il rischio di mutamento climatico a livello planetario.
GEOTERMIA
La geotermia è in grado di sfruttare il sottosuolo come serbatoio di accumulo termico dal quale estrarre calore durante la stagione invernale ed al quale cederne durante l’estate.
Il terreno a 5 metri di profondità ha una temperatura che oscilla tra 10 e 13 °C, secondo le stagioni, mentre a 15 metri presenta valori termici costanti per tutto l’anno.
Le sonde geotermiche ed i fasci di tubi orizzontali prelevano calore dal suolo tramite un sistema di circolazione, in cui l’acqua addizionata di antigelo, funge da fluido termoconduttore. Con l'aiuto di una pompa di calore, il calore prelevato dal terreno è portato alla temperatura necessaria per il riscaldamento dei locali ed eventualmente per la produzione di acqua calda sanitaria.
Nella progettazione di un sistema a sonde geotermiche un parametro da tenere in alta considerazione è la conducibilità termica del terreno da cui deriva direttamente la potenza d'estrazione. La naturale umidità del suolo aumenta la conducibilità termica oltre a garantire una buona adesione tra sonda e sottosuolo. Qualora una sonda geotermica penetri in una falda freatica, la quantità di calore utilizzabile aumenta sensibilmente.
ISOLAMENTO TERMICO
Per isolamento termico si intendono tutte le tecniche e le opere messe in atto per ridurre il flusso di scambio termico tra ambienti a temperature differenti.
L'isolamento termico in edilizia tende principalmente al contenimento del calore all'interno degli edifici. Il grado di isolamento termico di un materiale è misurabile mediante la conducibilità termica ?. Il grado di isolamento termico di un elemento costruttivo è valutato mediante il coefficiente di trasmissione termica U. Un buon isolamento termico garantisce la riduzione delle perdite di calore, e quindi delle spese di riscaldamento, l’innalzamento della qualità abitativa degli ambienti interni, l’assenza di formazione di muffe, dovute alla presenza dei ponti termici.
ISOLANTI (MATERIALI TERMOISOLANTI)
I materiali cosiddetti termoisolanti possiedono una bassa conducibilità termica ? (inferiore a 0,1 W/mK).
Si possono distinguere materiali isolanti naturali (pannelli in fibra di legno, cellulosa, sughero, idrati di silicato di calcio, perlite, ecc) e materiali isolanti sintetici (polistirene espanso o estruso, poliuretano, lana di vetro, lana di roccia, ecc).
Nella scelta del materiale termoisolante si dovrebbero valutare non solo le caratteristiche tecniche, ma anche quelle ecologiche. I migliori pregi termoisolanti sono attribuibili a certi materiali sintetici, che però dal punto di vista ambientale, causano diversi problemi.
Non esiste un materiale idoneo per tutte le applicazioni. Ciascun materiale presenta vantaggi e svantaggi, risultando perciò più o meno adatto per i diversi impieghi.
LCA (Life Cycle Assessement)
Metodologia di analisi in grado di valutare un prodotto, un processo o un’attività in relazione agli impatti energetici ed ambientali che ne derivano. Il procedimento tiene in considerazione l’intero ciclo di vita “dalla culla alla tomba” analizzando le fasi di pre-produzione, produzione, distribuzione, uso, riciclaggio e dismissione finale.
NRG ZERO
NRG Zero è una società di consulenza che opera nel campo del risparmio energetico, avvalendosi di un’equipe di professionisti di alto profilo. I nostri collaboratori vantano un iter formativo di Progettisti, Certificatori e Consulenti CasaClima, sinonimo di edilizia ad alto risparmio energetico e di un stile di abitare sano ( www.agenziacasaclima.it).
I servizi offerti da NRG Zero sono: audit energetico degli edifici esistenti, progetti di riqualificazione energetica, supporto rivolto a progettisti e imprese nell'ambito delle costruzioni a basso consumo, certificazione energetica degli edifici, diagnosi del benessere indoor, misurazioni strumentali delle condizioni termoigrometriche ed acustiche di edifici ed impianti (analisi e perizie tecniche).
POMPA DI CALORE
La pompa di calore è una macchina in grado di trasferire energia termica da una sorgente a temperatura più bassa (sorgente fredda) ad una sorgente a temperatura più alta (sorgente calda), utilizzando tipicamente energia elettrica.
La sorgente fredda può essere l’aria esterna, l’acqua di falda o il terreno, mentre la sorgente calda è l’acqua oppure l’aria calda usate come fluido termovettore per portare il calore negli ambienti.
La pompa di calore opera con lo stesso principio del frigorifero e del condizionatore d’aria.
Si dividono principalmente in macchine elettriche a compressione e pompe di calore ad assorbimento alimentate a gas o fluidi caldi.
L’efficienza di una Pompa di calore si esprime mediante il COP (Coefficiente di prestazione), che rappresenta il rapporto tra l’energia termica resa al corpo da riscaldare e l’energia elettrica consumata per il trasporto di calore medesimo
Tutto questo significa che la pompa di calore ha la capacità di fornire più energia termica di quella elettrica assorbita. Ad esempio, se il COP è pari a 3,0 allora 1 kWh di energia elettrica è in grado di fornire 3,0 kWh di calore alla sorgente calda.
PROTOCOLLO DI KYOTO
Il protocollo di Kyoto è un trattato internazionale sottoscritto nel 1997 da più di 160 paesi. Il trattato è entrato in vigore nel 2005, dopo la ratifica anche da parte della Russia. Col trattato è stato sancito l’impegno globale di riduzione del 5,2 % delle emissioni di gas serra dei pesi in via di sviluppo e dei pesi industrializzati rispetto alle emissioni del 1990, da realizzarsi entro il 2012. Il Protocollo di Kyoto prevede una riduzione media mondiale delle emissioni di gas serra del 5,2%, dell’8% per l’Europa e del 6,5% per l’Italia rispetto ai livelli del 1990.
RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA
Per riqualificazione energetica di un edificio si intende l’applicazione di opere e tecnologie volte al miglioramento della prestazione energetica di una costruzione esistente. Gli interventi di riqualificazione energetica sono finalizzati al contenimento dei consumi energetici, al miglioramento del comfort degli ambienti interni, alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti, all’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e comportano conseguentemente l’innalzamento del valore dell’immobile.
Gli interventi principali, in grado di garantire un retrofit vantaggioso riguardano principalmente: il miglioramento delle prestazioni dell’involucro edilizio (incremento dell’isolamento termico, sostituzione dei serramenti, installazione di idonei sistemi di schermatura solare, ecc); la sostituzione di componenti obsoleti degli impianti di climatizzazione invernale; l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile per la produzione di energia elettrica ( pannelli fotovoltaici) e termica ( collettori solari, sonde geotermiche, ecc); la corretta gestione della ventilazione e del raffrescamento passivo; l’introduzione di sistemi di contabilizzazione individuale dell’energia.
RISPARMIO ENERGETICO
La domanda mondiale di petrolio e gas naturale è in continuo aumento, tanto che si può prevedere che già a metà di questo secolo le riserve saranno esaurite.
Nei prossimi anni ci dovremo confrontare con un continuo aumento dei costi dell’energia. L’assioma per un futuro sostenibile a livello ambientale, economico e sociale è quindi il seguente: risparmiare energia. Ma come? Ottimizzando l’efficienza energetica in tutti i settori energivori e sfruttando per quanto possibile le fonti energetiche rinnovabili.
Gli edifici esistenti, una volta risanati, non solo permettono di risparmiare energia, ma garantiscono un maggior confort abitativo e riducono l’inquinamento atmosferico frenando l’emissione di gas climalteranti.
La maggior parte del potenziale di risparmio energetico dipende dalla qualità dell’involucro dell’edificio. Ha poco senso focalizzarsi unicamente su interventi di tipo impiantistico senza aver prima migliorato le caratteristiche energetiche dell’involucro. Tanto migliore è l’isolamento termico delle pareti esterne, del tetto, dei solai, delle zone a contatto con il terreno, delle finestre, tanto maggiore è la capacità di trattenere il calore all’interno degli edifici.
Vi sono molti esempi pratici di risanamento energetico che dimostrano come l’applicazione di appropriate tecnologie e di adeguati materiali di costruzione possano portare a risparmi tra il 30% e il 90% dei costi di riscaldamento per le case monofamiliari e i condomini.
ROI Energetico - Return on Investment energetico
Il ritorno dall'investimento è il rapporto tra profitto e spesa, misurato in punti percentuali. Perché questa espressione abbia senso sono necessarie due quantità: un investimento ed un profitto, entrambi espressi in termini monetizzabili.
Ancora più interessante è la ripartizione del Roi in due fattori, uno legato al profitto e l'altro agli investimento. La si ottiene introducendo un terzo elemento: il fatturato. Il Roi-profitto è profitto/fatturato; il Roi-investimento è fatturato/investimento.
SOLARE TERMICO
L’impianto solare termico è uno standard tecnologico ormai acquisito che permette la conversione diretta dell’energia solare in energia termica. Il calore prodotto è generalmente utilizzato per la produzione di acqua calda per uso domestico. In presenza di caldaie a condensazione con grossi accumuli, associata ad impianti a pannelli radianti a bassa temperatura, si possono ottenere buoni risultati anche dal punto di vista dell’integrazione al riscaldamento.
Il funzionamento dei sistemi solari termici si basa sull’impiego di collettori solari. I collettori assorbono la luce solare e, sfruttando la capacità del corpo nero di riscaldarsi, cedono calore ad un fluido che li attraversa. Tramite un circuito, il fluido giunge ad un serbatoio di accumulo per l’utilizzo finale.
Esistono tre principali varietà di collettori solari:
- a piastra
- sottovuoto
- ad accumulo
Il posizionamento, e quindi l’orientamento e il rendimento dei pannelli solari termici, ben simulati da software specifici, vanno attentamente valutati.
L’utilizzo domestico è la finalità più diffusa del solare termico per la minore sofisticazione tecnica e l’ottima copertura del fabbisogno termico (fino al 65 – 70 % per produzione di acqua calda sanitaria in climi temperati).
VETTORE ENERGETICO
Un vettore energetico è un composto in grado di veicolare l'energia da una forma ad un'altra.
Si parla di vettore e non di fonte energetica tutte le volte che il composto a cui ci si sta riferendo deve essere prodotto e raccolto a partire da una forma di energia precedente.
L'idrogeno, ad esempio, è certamente un vettore energetico, essendo assente sulla Terra in forma molecolare e non esistendo, a tutt'oggi, processi naturali che ne permettano la produzione in continuo (come invece è sul sole). |